
Impara a vivere le emozioni alla luce di spiritualità cristiana, psicologia e neuroscienze.
Quanti errori abbiamo commesso “sull’onda delle emozioni”, ma anche quante opportunità…
Alcune volte abbiamo detto una parola di troppo perché eravamo arrabbiati, preso una decisione per paura o reagito impulsivamente a una provocazione. Altre volte, invece, abbiamo evitato un errore perché ci siamo fermati ad ascoltare ciò che stavamo provando…

Occorre imparare a cavalcare l’onda senza esserne travolti
Le emozioni possono portarci dalla disperazione alla gioia, dalla paura al coraggio, dall’amore alla gelosia. Influenzano le nostre scelte, le relazioni, il modo in cui interpretiamo ciò che accade e persino il nostro corpo.
Possiamo davvero imparare a governare le emozioni senza reprimerle, stando sulla cresta dell’onda senza cadere?
Certamente sì, la vera sfida è proprio imparare a sentire senza essere travolti, riconoscendo ciò che accade dentro di noi e trasformando la reazione automatica in una risposta più libera e consapevole.
Tre esempi
- Qualcuno ci rivolge una critica e sentiamo immediatamente salire la collera. Possiamo reagire attaccando: “Tu non capisci niente!” Oppure possiamo imparare a riconoscere ciò che accade nel corpo, fermarci, respirare e domandarci: “Che cosa ha toccato questa critica dentro di me?” La rabbia, invece di comandare il comportamento, diventa un segnale da ascoltare.
- Siamo davanti a una scelta importante e la paura ci dice: “Non ce la farai, lascia perdere”. Possiamo imparare a distinguere la paura che ci protegge dalla paura che ci blocca, portandola anche nella preghiera e nel discernimento.
- Una persona che amiamo non risponde a un nostro messaggio. In pochi minuti possiamo costruire nella nostra mente una storia: “Non le importa più di me… mi sta evitando… forse c’è qualcun altro”. L’emozione è reale, ma l’interpretazione potrebbe non esserlo.
Imparare a distinguere emozione, pensiero e realtà può cambiare profondamente il nostro modo di vivere le relazioni.
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Il corpo sente prima di noi

Le emozioni vengono espresse anche attraverso la mimica facciale
Un’emozione non è soltanto qualcosa che “succede nella testa”, ma coinvolge l’intero organismo. Il cuore accelera, il respiro cambia, i muscoli si contraggono, lo stomaco si modifica, il corpo si prepara all’azione. A volte il corpo reagisce prima ancora che diventiamo consapevoli di ciò che stiamo provando.
Le neuroscienze e lo studio del Sistema Nervoso Autonomo ci aiutano a comprendere questi processi e a sviluppare strategie per favorire una maggiore regolazione emotiva.
Durante il percorso incontreremo anche alcuni contributi di neuro-psicologia e li utilizzeremo come chiave di lettura del rapporto tra stato corporeo, percezione di sicurezza, emozioni e relazione. Imparare a riconoscere i segnali del corpo significa anche imparare ad ascoltare più precocemente ciò che sta accadendo dentro di noi.
Le emozioni nella vita spirituale

Gesù offriva le proprie emozioni al Padre: puoi farlo anche tu!
Ma le emozioni non riguardano soltanto la psicologia. La persona è corpo (soma), anima (psyche) e spirito (pneuma). Per questo anche il nostro modo di vivere la fede è attraversato da ciò che proviamo nell’anima. La Bibbia non nasconde la dimensione emotiva-passionale dell’uomo.
Nei Salmi troviamo paura, rabbia, dolore, solitudine, gioia, stupore, gratitudine e speranza, e il salmista non deve fingere davanti a Dio di stare bene, al contrario porta davanti a Lui ciò che vive.
Durante il ritiro approfondiremo le principali emozioni primarie – collera, paura, tristezza, gioia, sorpresa e disgusto – non soltanto dal punto di vista psicologico, ma anche attraverso una prospettiva cristiana.
Per ogni emozione avremo un tempo dedicato alla preghiera personale della Parola. Affronteremo inoltre il tema della regolazione emotiva attraverso alcune pratiche di consapevolezza corporea, la preghiera dei Salmi e la tradizione dell’esicasmo, riscoprendo il valore del silenzio, della vigilanza interiore e della preghiera del cuore.
Per non reprimere o esplodere impara a discernere
Di fronte a un’emozione intensa possiamo cadere in due estremi: esprimerla impulsivamente oppure reprimerla. Né l’una né l’altra strada conduce necessariamente alla libertà. Possiamo invece imparare un percorso diverso:
riconoscere → accogliere → regolare → comprendere → discernere → scegliere

S. Ignazio è il maestro spirituale del discernimento interiore
L’obiettivo non è diventare persone che non provano più paura, rabbia o tristezza. È diventare persone capaci di attraversare ciò che sentono senza permettere che ogni emozione decida automaticamente al posto loro.
La prospettiva ignaziana (proposta da S. Ignazio di Loyola) ci aiuterà proprio in questo: imparare a riconoscere e discernere i nostri movimenti interiori, distinguendo ciò che conduce verso una maggiore libertà, verità e apertura al bene da ciò che ci chiude e ci allontana da noi stessi, dagli altri e da Dio.
Le tue emozioni possono diventare non soltanto qualcosa da gestire, ma un luogo nel quale conoscerti più profondamente, incontrare gli altri e aprirti alla presenza di Dio.
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Se a questo punto hai già chiaro che il nostro percorso sulla gestione delle emozioni fa per te…
Un tempo per fermarsi e ascoltare: ecco perché partecipare…
I CONDUTTORI

Elisabetta Fezzi e Fabrizio Penna sono i cofondatori dell’Associazione Famiglia della Luce con Camilla.
Si sono occupati di formazione e di comunicazione, da qualche anno hanno anche fondato Ascolti di Vita che si occupa di consulenza relazionale, Progetto Adamo che si occupa di violenza nelle relazioni affettive. Inoltre hanno ideato un modello di relazione d’aiuto definito Counseling Essenziale.
- Elisabetta Fezzi è counselor professionista ad indirizzo pastorale, giornalista e scrittrice, ha sviluppato competenze professionali nell’ascolto empatico, nella relazione d’aiuto con approccio umanistico integrato, nella libroterapia e nella scrittura autobiografica.
- Fabrizio Penna è psicologo, counselor e mediatore familiare, ha competenze nella formazione motivazionale e nella relazione d’aiuto multi approccio, dove predilige gli aspetti di realizzazione esistenziale.
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DOVE E QUANDO
Centro di Spiritualità S.ta Maria Francesca Cabrini a Codogno (LO)
- Via San Francesca Cabrini 3 (pedonale)
- Via Carducci 50 (parcheggio auto)
Il Centro è stato recentemente ristrutturato, tutte le camere sono climatizzate. È molto facile da raggiungere anche con i mezzi pubblici (la stazione FS Codogno è distante solo 300 metri).
Puoi partecipare anche ONLINE se non riesci ad organizzarti
Questo Ritiro si svolgerà da Sabato 17 Ottobre alle ore 09,30 a Domenica 18 Ottobre alle ore 17,30
ALL’INIZIO DEL RITIRO MANCANO:
COSTO
- € 60 se partecipi online / in presenza (senza pasti e pernottamento)
- € 105 in presenza se (preferisci andare a casa a dormire ma fai i 3 pasti con noi)
- € 125 in doppia e € 140 in singola in pensione completa
È riservato agli associati: € 20 quota associativa obbligatoria se non ancora associato 2026.
Associarsi è semplice e lo puoi anche fare ora…
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