SEI UN UOMO AUTORE DI VIOLENZA?
Forse ti riconosci in qualcuna di queste situazioni
È possibile che tu sia un uomo autore di violenza che non sa di esserlo?
Se metti in atto alcuni di questi 20 comportamenti con la tua partner o con altre persone significative dal punto di vista affettivo forse sei un uomo autore di violenza:
Indiscutibilmente in ogni relazione ogni tanto si vivono momenti di conflitto e si tende aumentare il livello di aggressività. Ma attenzione, tutti i comportamenti appena citati parlano di una tua attitudine alla violenza. Non appena ti rendi conto di essere un uomo autore di violenza non cercare giustificazioni, piuttosto affrettati e affronta la situazione prima che sia troppo tardi! Ricorda che non sei malato o sbagliato, però stai sbagliando. La violenza è sempre una scelta (più o meno consapevole), non un comportamento automatico…
Luca è un uomo colto di circa 45 anni, sposato con 2 figli minorenni. Non ha mai preso in considerazione di poter essere un uomo autore di violenza. Vive in una città del nord ed ha perso il lavoro perché la sua azienda è fallita. Di conseguenza è in cassa integrazione da circa 6 mesi.
Violento già prima di perdere il lavoro
Luca è stato abituato a pensare che il lavoro fosse la cosa più importante, infatti quando lavorava faceva sempre tardi e spesso sbrigava del lavoro anche nel fine settimana. Per questo era stanco e stressato, sovente rimproverava duramente i figli e denigrava la moglie, definendola “non all’altezza”. Tra l’altro qualche volta sono volate parole grosse unite a spintoni.
Moglie colta e buona madre
La moglie di Luca è una donna colta e un po’ remissiva, concilia bene gli impegni lavorativi e familiari, è stata da poco promossa ad un ruolo lavorativo superiore, con conseguente aumento di stipendio. Per contro Luca non riesce a trovare un nuovo lavoro, è preoccupato nonostante la situazione economica non sia grave. In breve inizia a controllare la gestione del denaro, che confluisce in un unico conto familiare cointestato.
La sfuriata con i figli
Una sera la frustrazione è maggiore del solito. A cena, complice un bicchiere di troppo, Luca inizia ad inveire contro la moglie alla presenza dei figli, che si spaventano e iniziano a piangere. Alla fine Luca smette, ma addossa alla moglie la responsabilità della situazione, lei tace.
La violenza fisica e sessuale
Appena i bambini sono a dormire Luca si chiude in camera da letto con la moglie con la scusa di chiarirsi, ma degenera e inizia ad insultarla, a spintonarla e a schiaffeggiarla, le mostra anche un coltello portato dalla cucina, le dice di tacere e poi prova a violentarla. Evidentemente lei è impietrita, non reagisce perché ci sono i figli nella stanza accanto.
La denuncia e l’arresto
La mattina dopo Luca si scusa e lei fa finta di niente. Come al solito porta i bambini a scuola ma poi, anziché andare al lavoro, va dai Carabinieri a sporgere denuncia, e subito scatta il “codice rosso”. La visita in ospedale conferma la violenza fisica e sessuale. Immediatamente Luca viene arrestato.
Condanna e percorso di recupero
Luca viene condannato agli arresti domiciliari con il divieto di avvicinarsi alla sua famiglia, gli viene applicato il “braccialetto elettronico” e può vedere i figli solo in un ambiente protetto alla presenza di un assistente sociale. Nel frattempo gli viene proposto di compiere un percorso psicologico per uomini autori di violenza. Alla fine, dopo molte reticenze, Luca accetta.
Se l’avessi saputo prima…
Dopo parecchi mesi di faticoso e doloroso lavoro Luca è un uomo nuovo, sovente dice “se l’avessi saputo prima!”. Alla fine ha compreso le dinamiche malate delle proprie relazioni ed ha capito da dove nascevano, ma nel frattempo la moglie lo ha lasciato.
Magari la tua situazione non è proprio come quella di Luca, ma senti qualcosa risuonare in te…
Promuoviamo la Persona nella sua interezza ♥