SEI UN UOMO VITTIMA DI VIOLENZA?
Non vergognarti, forse ti riconosci in alcune di queste situazioni
È possibile che tu sia un uomo vittima di violenza che non sa di esserlo? Si tratta di una situazione molto più frequente di quanto non si creda.
Se subisci alcuni di questi 20 comportamenti da parte della tua partner o di altre persone significative dal punto di vista affettivo sei un uomo vittima di violenza:
In ogni relazione ogni tanto si vivono momenti di conflitto e si tende aumentare il livello di aggressività, però…
I comportamenti sopra citati indicano che SEI UN UOMO VITTIMA DI VIOLENZA!
Non appena ti rendi conto di essere vittima di violenza non cercare giustificazioni e lascia perdere la vergogna, affrettati ad affrontare la situazione prima che sia troppo tardi!
Non pensare di essere l’unico, non sentirti poco virile o sbagliato…
Luciano è un uomo di 55 anni che convive da una ventina d’anni con Eleonora, sua coetanea. Abitano in una grande città. Hanno un figlio di 14 anni, inoltre vive con loro la figlia di lei di 22 anni, avuta da una precedente relazione. Non ha mai conosciuto nessun uomo vittima di violenza e non ha mai pensato di poterlo essere.
Il lavoro non facilita le relazioni
Luciano lavora in una grande azienda metalmeccanica come operaio e fa i turni: parte da casa tutte le mattine poco dopo le 5,00 e rientra verso le 15,00, oppure nel turno pomeridiano esce di casa poco dopo le 13,00 e rientra verso le 23,00. Invece Eleonora è dipendente con una posizione di responsabilità, esce di casa verso le 7,30 e sovente rientra attorno alle 20,00.
Eleonora impone di dormire separati
Luciano ed Eleonora durante la settimana quasi non si incontrano, inoltre Eleonora ha imposto a Luciano di dormire separati per non essere disturbata dai suoi orari. Per questo lui, a malincuore, si è sistemato su una brandina in un minuscolo stanzino.
Eleonora sminuisce il lavoro di Luciano
Eleonora continua a dire a Luciano che è un buono a nulla, che non è stato capace a farsi una posizione, che alla sua età può considerarsi un fallito.
Eleonora amministra tutte le spese
Inoltre gli fa pesare di essere lei a mantenere la famiglia perché il suo stipendio è superiore. Per questo lei ha il diritto di amministrare il denaro, che confluisce tutto in un unico conto intestato a lei. Questo le permette di controllare tutte le spese ed è lei che ricarica la carta prepagata di Luciano con piccole cifre o che talvolta elargisce un po’ di contante dopo molte discussioni.
I figli criticano Luciano
Anche i figli, imbeccati dalla madre, considerano poco Luciano e lo criticano, gli dicono che è un padre assente anche se nel fine settimana cerca di essere disponibile per i figli.
Un hobby per scaricare
Luciano nel fine settimana aiuta nelle pulizie casalinghe ma sente anche il bisogno di evadere. Con grandi sacrifici è riuscito a comprarsi una bicicletta che è diventata il suo sfogo, a volte sta fuori per molte ore con un gruppo di ciclisti appassionati come lui. Ma al rientro Eleonora critica lui e le sue uscite, a volte nascono litigi, durante i quali volano parole grosse. Luciano non reagisce per quieto vivere, in fondo sente di voler ancora un po’ di bene a Eleonora. Spera che prima o poi la tensione tra loro si tranquillizzi.
Luciano inizia a frequentare una collega
Però dopo un po’ Luciano non ce la fa più, così di avvicina a una collega, anch’essa operaia separata dal marito. Si attardano dopo il lavoro e ogni tanto organizzano anche delle uscite a due, tra loro c’è dialogo e, all’improvviso, nasce una relazione.
Eleonora sospetta e reagisce malamente
Eleonora sospetta che ci sia un’altra e inizia a tempestare Luciano di messaggi e telefonate, minaccia rappresaglie, una sera si apposta all’uscita della fabbrica e fa una scenata a Luciano e alla donna, lo aggredisce e lo graffia, inveisce e sembra una belva feroce. Luciano quella sera non torna a casa, mentre Eleonora rientra e come prima cosa distrugge la bicicletta di Luciano, poi prende i suoi vestiti e li butta sulle scale. Il giorno dopo cambia la serratura della porta e impedisce a Luciano di rientrare.
Luciano va dai Carabinieri ma resta fuori casa
Lui è costernato, dopo un primo sbigottimento, va dai Carabinieri a raccontare l’accaduto e fornisce anche i nomi di testimoni. Il comandante della caserma decide di chiamare Eleonora, e di ammonirla, ma tutto finisce lì. I figli sono schierati con la madre. Eleonora non cede, quindi a Luciano non resta che trasferirsi a vivere in una pensione a buon mercato. Il suo stipendio non gli consente granché purtroppo.
Epilogo
Luciano è psicologicamente distrutto e contatta Progetto Adamo. Durante i colloqui comprende di essere da molti anni vittima di violenza senza esserne consapevole. Mette ordine nella sua vita e, anche grazie all’intervento di un magistrato, ha riacquistato dignità e autonomia. Eleonora è stata denunciata e condannata a rifondere i danni materiali e morali.
Magari la tua storia non è esattamente così, tuttavia è possibile che qualcosa di questa vicenda risuoni in te…
Promuoviamo la Persona nella sua interezza ♥