SEI UNA DONNA AUTRICE DI VIOLENZA?
Forse ti riconosci in qualcuna di queste situazioni
È possibile che tu sia una donna autrice di violenza che non sa di esserlo?
Se metti in atto alcuni di questi 20 comportamenti con il tuo partner o con altre persone significative dal punto di vista affettivo forse sei una donna autrice di violenza:
Indiscutibilmente in ogni relazione ogni tanto si vivono momenti di conflitto e si tende aumentare il livello di aggressività. Ma attenzione, tutti i comportamenti appena citati parlano di una tua attitudine alla violenza. Non appena ti rendi conto di essere una donna autrice di violenza non cercare giustificazioni, piuttosto affrettati e affronta la situazione prima che sia troppo tardi!
Lucia è una donna di circa 50 anni, abita in città e non lavora.
Donna di buona famiglia
Lucia appartiene all’alta borghesia locale, è sposata da 13 anni e madre di un figlio. Con il tempo è sempre più insoddisfatta.
Marito stimato professionista e padre
Il marito è uno stimato professionista, ama la famiglia e adora per il figlio. Purtroppo non sono giunti altri figli, così i genitori hanno investito tutto sul ragazzo.
Relazione in crisi
A dire la verità la loro relazione è in crisi da tempo ma nessuno dei due vuole prendere in considerazione la separazione, anche per motivi sociali e morali, entrambi sono cristiani impegnati in un movimento ecclesiale.
Lucia è abituata a comandare
Nella famiglia di origine di Lucia ogni capriccio era esaudito, era abituata a considerare cose e persone come proprie. Effettivamente dopo il matrimonio questo lato del carattere si era mitigato, anche se a tratti ricompariva.
Lucia ha da poco perso la madre
Lucia da pochi mesi ha perso la madre, con la quale viveva una relazione simbiotica. Di conseguenza si è molto arrabbiata con Dio, perché la malattia che ha colpito la mamma è stata lunga e dolorosa, inoltre incolpa il marito di essere stato assente proprio quando lei aveva più bisogno di lui.
Lucia pretende di non essere mai lasciata sola
Ora Lucia desidera che il marito sia sempre con lei, lo insulta e lo accusa di insensibilità, sostiene che vada a spassarsela con altre donne. Inoltre pretende che il figlio adolescente rimanga a casa per tenerle compagnia.
Da tempo scenate frequenti
Sovente avvengono scenate, che talvolta si concludono con insulti e lanci di oggetti contro il marito. Una sera Lucia inizia ad insultare il coniuge davanti al figlio, lo accusa di essere un ingrato, sostiene che se non fosse per lei tutto sarebbe allo sbando, gli rinfaccia di non essere stato capace di darle un altro figlio e di vivere a scrocco in casa sua.
Dalla violenza psico-emotiva a quella fisica
Ad un certo punto Lucia inizia a graffiare il consorte, gli spunta addosso, poi prende un pesante posacenere di cristallo e cerca di colpirlo. Interviene il figlio e la lite cessa. Marito e figlio sono sconvolti, non sanno cosa fare.
Intervento dei servizi sociali e presa in carico psicologica
Dopo un confronto con un amico carabiniere il marito segnala il problema in caserma. Subito Lucia viene convocata ma nega sdegnata l’accusa di essere autrice di violenza: lo sanno tutti che le donne sono le vittime e gli uomini i violenti! Nel frattempo il marito viene medicato in ospedale e i profondi graffi, uniti a velate allusioni dell’uomo, spingono i sanitari ad allertare i servizi sociali. Di conseguenza Lucia è obbligata a lasciare per qualche tempo la propria casa e viene presa in cura da un’equipe psicologica.
Oggi una nuova consapevolezza
Oggi Lucia ha compreso le dinamiche che la portavano ad essere una donna autrice di violenza e ha ritrovato un buon equilibrio relazionale e famigliare.
Probabilmente la tua storia non è proprio come quella di Lucia, ma sotto certi aspetti senti qualcosa risuonare in te…
Promuoviamo la Persona nella sua interezza ♥